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Bambini e animali domestici: che fare quando uno dei due non sta bene?

Se il pet si ammala è giusto che il bambino si avvicini  ? O è meglio che venga lasciato tranquillo? 
E se invece è il bambino ad essere malato, il pet può essere un valido aiuto per stare meglio?


Indubbiamente il rapporto che si viene a instaurare tra un pet e un bambino è molto forte ed entrambi, anche in caso di periodi no, possono trovare beneficio dall’affetto reciproco che provano.
Scritto da Periodo Fertile


I vantaggi della Pet Therapy


Che si tratti di un malanno passeggero o di qualcosa di più serio, i vantaggi che possono derivare dall’amicizia con un animale domestico sono tanti. Non per nulla molti ospedali pediatrici hanno introdotto la Pet Therapy che si è visto migliorare la risposta dei bambini alle cure a cui sono sottoposti.

Possiamo definire la Pet Therapy come un percorso guidato tra un individuo, un bambino nel nostro caso, e un animale addestrato, con lo scopo di aiutare il paziente a recuperare o far fronte a un problema di salute fisico o mentale.

La compagna di un animale infatti è un toccasana sia che il disagio sia fisico che psicologico.

Tutte le donne della mia generazione probabilmente hanno stampato nella mente un percorso di Pet Therapy, che in quel caso avveniva parallelo sia per l’animale che per la bimba, raccontato nel film “L’uomo che sussurrava ai cavalli”.

Non solo cani e gatti ma anche asini, cavalli e altri animali, volatili compresi, sono coinvolti in queste particolari terapie.

La forza, la sicurezza, l’empatia che trasmette la vicinanza di un animale da compagnia sono sempre più oggetto di studi che ne evidenziano tutte le proprietà benefiche.

Gli animali domestici possono aiutare a guarire da molte malattie


Si sa da tempo che la compagnia di un animale domestico abbassa la pressione sanguigna, migliora la salute, favorisce il rilascia di endorfine (ossitocina) che hanno un effetto calmante, diminuisce il dolore fisico generale, riduce la depressione e favorisce il buonumore,  diminuisce la sensazione di isolamento e alienazione, incoraggia la comunicazione, riduce la noia, abbassa l'ansia, aiuta i bambini a superare disturbi del linguaggio ed emozionali.

Si è visto anche che i pet diminuiscono i tempi di recupero da un trauma o da una malattia (proprio per la loro capacità motivazionale) e quindi è sicuramente consigliato che il cane o gatto che sia, stiano vicini al bambino che non sta bene.

Se è l'animale a stare male?


Molto  dipende dalla situazione dell’animale e dal tipo di patologia che lo affligge.

Nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni passeggere che magari necessitano di un temporaneo distacco dal bambino a cui va spiegato chiaramente il motivo.

Se un animale si ammala o sta male per qualche motivo, anche lui ha bisogno  della vicinanza del bambino, del suo compagno di giochi e avventure,  probabilmente per gli stessi motivi di noi umani.

La gatta Milly


Quando ero piccola avevamo una gatta, Milly, elegante e a suo modo riservata. Non amava troppo le moine ma era una gatta fedele.

Quando aspettava i piccoli non si allontanava mai dalla cucina di casa e al momento del parto, nonostante le avessimo preparato una cuccia in una stanza a parte, ha miagolato e “pianto” finché non l’abbiamo spostata in cucina dove ha dato alla luce i mici in nostra presenza. In qualche modo aveva bisogno di sentire che non era sola.

La malattia di un animale domestico può essere un momento di educazione del bambino


Anche i pet nelle difficoltà hanno bisogno di sentire l’affetto e la vicinanza allo stesso modo in cui ne abbiamo bisogno noi quando stiamo male.

Noi genitori però siamo portati a nascondere il dolore ai bambini e quindi a tacere  eventuali malattie dell’animale per non farli soffrire.

Invece dovremmo esser chiari senza magari entrare nei dettagli, per spiegare con parole semplici quello che sta succedendo al pet, in modo che il bambino abbia rispetto delle difficoltà dell’animale e possa comprendere il motivo per cui non è più come prima.

I bambini piccoli possono anche essere portati a chiedere se sono i responsabili della malattia del loro amico, e anche in questo caso vanno tranquillizzati. Vanno coinvolti anche il più possibile nella malattia dell’animale sia che questa sia un malanno temporaneo, o che sia una patologia che purtroppo lo porterà alla morte.

E’ importante aiutare i bambini a manifestare le loro emozioni su quello che sta accadendo e dare loro tutte le risposte alle domande che fanno. Non tutti bambini sono uguali quindi potrebbero avere reazioni diverse e delle volte anche inaspettate.
 

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