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Agricoltura rigenerativa

Il nostro percorso per promuovere l’agricoltura rigenerativa in Italia

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Cos'è l'Agricoltura Rigenerativa?

L’agricoltura rigenerativa

L’agricoltura rigenerativa è un approccio agronomico finalizzato al miglioramento della salute e della fertilità del suolo, nonché alla salvaguardia delle risorse idriche e della biodiversità. Il ripristino della salute e della fertilità del suolo consente di trattenere quantità maggiori di carbonio, sia in esso, sia nella biomassa vegetale, riducendone i livelli nell’atmosfera. Suoli più sani mostrano anche una maggiore resilienza agli impatti dei cambiamenti climatici e possono incrementare la resa dei raccolti per migliorare il sostentamento degli agricoltori.

Come Purina supporta l’agricoltura rigenerativa in Italia.

In linea con i nostri impegni di innovare l’alimentazione dei pet selezionando gli ingredienti attraverso pratiche rigenerative e di promuovere la rigenerazione degli ecosistemi del suolo, supportiamo programmi di agricoltura rigenerativa per contribuire all’obiettivo europeo di approvvigionarci per il 50% dei nostri ingredienti chiave da agricoltori che adottano pratiche di agricoltura rigenerativa entro il 2030.

Collaborazione con Biospheres

Dalla fine del 2025 Purina ha attivato una collaborazione con Biosphere lanciando un nuovo progetto pilota di agricoltura rigenerativa.

Il modello di Biospheres è “farm-based”, incentrato sull’azienda agricola, con cui si costruisce un percorso personalizzato, selezionando le pratiche di agricoltura rigenerativa più efficaci per la propria attività, introdotte in maniera graduale e strategica. 

LENs (Landscape Entreprise Networks)

Questo programma di agricoltura rigenerativa è stato avviato in Italia nel 2022 ed ha l’obiettivo di promuovere la transizione verso un’agricoltura più sostenibile e allo stesso tempo migliorare la salute generale e la resilienza del terreno, nei territori di Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

All’interno della rete di collaborazione LENs si contano oggi oltre 60 aziende agricole aderenti e oltre 2000 ettari. Le aziende coinvolte, circa il 90% a conduzione familiare e di diverse dimensioni, coltivano frumento, soia e orzo, in linea con alcuni degli ingredienti chiave utilizzati da Purina nel vicino stabilimento produttivo di Portogruaro (Veneto).

Gli agricoltori coinvolti nel progetto implementano nei loro campi:

  • Pratiche agronomichecome ad esempio l’utilizzo di colture di copertura.
  • Pratiche per l’innovazionecome l’utilizzo di strumentazioni finalizzate all’agricoltura di precisione.
  • Pratiche di biodiversitàcome la piantumazione di siepi e alberi.

I benefici misurabili del progetto sono: 

  • Miglioramento della qualità e dell’efficienza di uso dell’acqua.
  • Prevenzione delle inondazioni e dell’erosione del suolo.
  • Rigenerazione della struttura e della fertilità dei suoli.
  • Riduzione delle emissioni di carbonio ed aumento della capacità del suolo di catturare il carbonio atmosferico.
  • Aumento e rafforzamento della biodiversità.

Scopri di più sul programma guardando i video sotto

Il punto di vista del fornitore

“All’interno del programma abbiamo il ruolo di anello di congiunzione tra il mondo agricolo e l’industria di trasformazione: ci occupiamo di coinvolgere e affiancare le aziende agricole in filiera con noi. 
LENs rappresenta per le aziende agricole nostre fornitrici una bella opportunità di “fare palestra” verso un ripensamento dell’attuale sistema produttivo, per assicurare maggiore resilienza, maggiore sostenibilità e aumentare il valore aggiunto al nostro sistema alimentare.” Andrea Pietrobelli – Cereal Docks

Il punto di vista dell’azienda agricola

“Penso che l'agricoltura rigenerativa abbia diverse applicazioni e finalità, per noi di Ca’ Corniani si tratta innanzitutto di migliorare la fertilità del suolo e i fondi del programma ci hanno permesso di avviare azioni concrete per farlo. Stiamo attuando la sostituzione di fertilizzanti di sintesi con quelli organici e l’inserimento di colture di copertura che rendono il suolo più resistente agli impatti dei cambiamenti climatici mantenendo i raccolti. Migliori raccolti, significa migliori mezzi di sussistenza per gli agricoltori.” Fabio Creparldi – Ca’ Corniani