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gattino soffice con gli occhi azzurri sdraiato in un letto

Scopri in questo articolo tutto quello che c'è da sapere sulla storia dei gatti e sulle loro origini.

4 min di lettura

I nostri gatti fanno parte della nostra società da tempo immemorabile. Sono fantastici compagni coccolosi e i loro buffi vezzi ci fanno sempre divertire. Ma quanto sappiamo realmente della loro storia?

Per molti di noi, le origini dei nostri felini sono un completo mistero e in effetti ben poco si conosce dei meccanismi alla base di certi comportamenti.

Per aiutarti a capire meglio la tigre in miniatura che hai tra le braccia, abbiamo realizzato questo articolo che riassume tutte le notizie più interessanti: dall'origine dei gatti al motivo per cui possiedono determinati istinti.

Qual è l’origine del gatti domestici?

I gatti domestici hanno tutti caratteristiche diverse, ma una peculiarità che li accomuna: discendono tutti dallo stesso antenato ovvero il gatto selvatico africano (Felis silvestris lybica), un abitante del deserto.

Il loro antenato, vivendo in territori aridi e con poca acqua a disposizione, si è adattato in funzione di quella contenuta nelle sue piccole prede.

Quando sono stati addomesticati per la prima volta i gatti?

È piuttosto difficile stabilire una data precisa.

Solo nel 1983 abbiamo avuto un primo riferimento temporale relativo all’addomesticamento dei gatti, quando a Cipro, durante uno scavo archeologico, fu trovata una mandibola di gatto. A seguito di questo ritrovamento è stato possibile stimare che i primi gatti addomesticati fossero vissuti circa 8.000 anni fa. A comprovare tale tesi dei ricercatori contribuiva il fatto che questo gatto potesse essere arrivato sull’isola solo a bordo di una nave e quindi era addomesticato, perché era incredibilmente improbabile che i marinai fossero stati in grado di portare con sé gatti completamente selvatici.

Ulteriori ricerche svolte nel 2004 hanno riportato l'origine dell'addomesticamento dei gatti ancora più indietro nel tempo. Secondo lo Smithsonian, infatti, un gatto è stato trovato intenzionalmente sepolto con un essere umano, che si pensava risalisse a 9500 anni fa.

un gatto selvatico nell'erba alta

Da allora, sono stati eseguiti altri studi, tra cui uno condotto nel 2017 presso l'Università di Lovanio. Questa ricerca ha analizzato il DNA di 200 gatti trovati in siti archeologici nel Vicino Oriente, in Africa e in Europa. L'età di questi reperti variava tra 100 e 9000 anni fa e alcuni avevano addirittura 12.000 anni.

Secondo alcuni ricercatori dello Smithsonian il processo di addomesticamento sarebbe iniziato con i primissimi insediamenti agricoli risalenti a circa 12.000 anni fa nella cosiddetta Mezzaluna Fertile (regione situata nell’attuale Medio Oriente). In base alla teoria suggerita dagli storici, quando gli uomini iniziarono a coltivare il grano ed a conservarlo in grandi depositi, questo cereale attirò topi e ratti, e con l'abbondanza di prede arrivarono anche i gatti selvatici.

È probabile che questi coltivatori abbiano riconosciuto i grandi benefici apportati dai gatti nel controllo degli animali infestanti e abbiano quindi permesso loro di rimanere e alla fine stabilirsi nelle loro case e diventare i loro compagni di vita.

Gatti domestici e gatti selvatici

Ora che sai tutto sulla storia dei gatti e le loro origini selvatiche, è giusto approfondire come questa situazione abbia influito sulle caratteristiche e sui tratti felini. Potrebbe sorprenderti che i nostri felini domestici abbiano ereditato molti istinti dai loro antenati selvatici. Alcuni degli istinti ereditati sono:

Lunghi periodi di riposo

Sia i gatti domestici che quelli selvatici trascorrono riposando da 16 a 20 ore al giorno, quindi sono grandi dormiglioni!

Carnivori stretti

Questo è probabilmente uno dei tratti meno sorprendenti che gatti selvatici e domestici condividono. Sono entrambi carnivori stretti obbligati, ovvero e hanno bisogno di ricevere dalla loro alimentazione tutti i nutrienti di cui hanno bisogno.

Stesse tecniche di caccia

L'istinto predatorio del tuo piccolo gatto è incredibilmente simile a quello di un grosso felino. La tecnica dell'agguato, in cui si acquattano per poi avventarsi sulla preda, è la stessa tra tutti i felini. Condividono persino gli orari di caccia, scegliendo di uscire in cerca di prede principalmente al tramonto e all'alba.

Sempre in ordine

Un'interessante caratteristica che accomuna i gatti selvatici e quelli domestici è la cura di sé. I felini tendono infatti a dedicare tra il 30% e il 50% del loro tempo alla loro toeletta.

Azione di "fare la pasta"

Si pensa che quel movimento alternato delle zampe del gatto, noto anche come "fare la pasta", sia un tratto ereditato dagli antenati selvatici.

Marcatura del territorio

una tigre in natura

I comportamenti territoriali e il bisogno di dimostrare agli altri dove si trova il loro territorio sono comuni a tutti i gatti. Sia il tuo gatto domestico che i gatti selvatici di solito marcano il territorio.

Vuoi conoscere più segreti sul tuo gatto? Leggi il nostro articolo sull'anatomia felina.