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Cancro nei cani: sintomi e trattamento

6 min di lettura

Quando i cani invecchiano, potrebbe essere abbastanza comune che sviluppino un cancro. Secondo le associazioni di veterinari, la percentuale di cani di età superiore ai 10 anni che potrebbe sviluppare un cancro a un certo punto della sua vita è del 50%, quindi è importante conoscere i segni di questa malattia e i trattamenti disponibili. Scoprite tutto quello che c'è da sapere con la nostra guida.

Come gli uomini, anche i cani possono ammalarsi di cancro, soprattutto con l'avanzare dell'età. In parte, questo è dovuto al fatto che l’aspettativa di vita dei nostri amici è maggiore grazie al miglioramento delle cure quotidiane e veterinarie, ma purtroppo la vecchiaia comporta ancora dei problemi. Sappiate però che, se preso in tempo, il cancro è solitamente curabile. Conoscere i sintomi del cancro nei cani e capire quando rivolgersi al veterinario può aiutare a prenderlo in tempo.

Sintomi del cancro nei cani

I segni possono essere estremamente vari, perché esistono molti tipi diversi di questa malattia. È quasi impossibile fare una diagnosi solo sulla base dei sintomi, anche perché gran parte dei sintomi potrebbero essere comuni ad altri disturbi che non hanno niente a che vedere con un cancro, come ad esempio:

  • Le masse, soprattutto quelle in crescita.
  • Lesioni che non guariscono, anche dopo il trattamento.
  • Difficoltà ad andare in bagno (urinare e/o defecare).
  • Vomito e/o diarrea.
  • Perdita di appetito e perdita di peso.
  • Difficoltà a mangiare o a deglutire.
  • Letargia e riluttanza all'esercizio fisico.
  • Rigidità o zoppia.
  • Difficoltà di respirazione.
  • Odore sgradevole.

Se il cane presenta uno dei segnali clinici sopra elencati, è necessario portarlo immediatamente dal veterinario. Anche se non si tratta di cancro, potrebbe comunque essere sintomo di un problema di salute che necessita di trattamento.

Tipi di cancro più comuni nei cani

Forse vi sorprenderà sapere che i cani possono soffrire di molti degli stessi tumori che colpiscono l’uomo. Alcuni tipi di cancro sono influenzati dalla genetica e sono più comuni in alcune razze, ma la maggior parte potrebbe colpire praticamente qualsiasi razza o taglia di cane.

Emangiosarcoma

Questo tipo di tumore colpisce il rivestimento delle cellule endoteliali dei vasi sanguigni ed è più comune nei cani di mezza età o anziani. Razze come i Golden Retriever e i Pastori Tedeschi sono più predisposte.

Linfoma

Il linfoma è un tumore che colpisce il sistema linfatico. Può comparire dapprima nei linfonodi, con le ghiandole che si gonfiano sotto al collo, nella parte anteriore delle spalle o dietro il ginocchio (alcuni dei linfonodi più accessibili del corpo). Può interessare anche il tessuto linfatico di altre aree del corpo, compreso l'apparato digerente. Questo tipo di cancro nei cani può causare gonfiore interno e malattie, causando spesso problemi alla respirazione e alla digestione. I Barboncini di taglia standard, i Golden Retriever e i Pastori australiani sono le razze più a rischio per questo tipo di cancro.

Tumori dei mastociti

I tumori dei mastociti possono svilupparsi in qualsiasi parte del corpo del cane, ma di solito appaiono come una lesione cutanea. Questi tumori possono avere una gravità variabile da benigna ad aggressiva. Anche la genetica svolge un ruolo importante in questo tipo di tumore, e i Boxer sono i più suscettibili.

Melanoma

Questo tipo di cancro nei cani colpisce la pelle, sviluppandosi tipicamente intorno agli occhi, all'interno della bocca e talvolta intorno ai cuscinetti plantari. I melanomi derivano da cellule che producono pigmento e quindi si presentano di solito come piccoli noduli scuri, ma possono apparire anche piuttosto grandi e piatti. Essendo patologie con potenziale diffusivo, è importante considerare il problema col proprio medico veterinario

Osteosarcoma

L'osteosarcoma è un tipo di tumore osseo maligno che si riscontra più comunemente nelle razze canine di taglia grande o gigante. Le ossa lunghe degli arti dei cani sono particolarmente colpite da questo tumore e i sintomi possono includere generalmente rigidità, gonfiore e dolore intorno all'area.

Carcinoma della ghiandola mammaria

Questo tipo di cancro nei cani colpisce la ghiandola mammaria, soprattutto nelle femmine. Se però il cane viene sterilizzato precocemente, il rischio di sviluppare questo tumore può ridursi.

Diagnosi del cancro nel cane

Non è possibile stabilire una diagnosi solo sulla base dei sintomi. Se si sospetta che il cane abbia un tumore, il veterinario probabilmente farà eseguire una serie di esami diagnostici, tra cui esami del sangue, radiografie, ecografie o risonanza magnetica.

Questi esami servono sia per stabilire la presenza di un sospetto tumore sia per capire se si è diffuso. Il veterinario può anche suggerire una biopsia, una piccola operazione in cui viene prelevato un campione del tumore o un aspirato di cellule o tessuto, che viene esaminato per verificare la presenza di alterazioni cancerose.

Trattamento del cancro nei cani

Poiché molti tipi di cancro nei cani sono uguali a quelli dell'uomo, anche i trattamenti sono abbastanza simili. Il trattamento consigliato dal veterinario dipende dal tipo di tumore, dalle sue dimensioni, dalla sua localizzazione e dalla sua eventuale diffusione. È abbastanza comune che il veterinario raccomandi una combinazione di trattamenti per colpire il tumore esistente e prevenirne la ricomparsa.

Può essere consigliato anche l'intervento chirurgico, che però potrebbe non essere adatto per tumori ampiamente diffusi in altre sedi. Altri tipi di trattamento comuni sono la radioterapia e la chemioterapia. È importante sapere che la chemioterapia non viene condotta nel cane nello stesso modo in cui viene condotta nell'uomo: i cani ricevono dosi diverse di farmaci chemioterapici, con l'obiettivo di ridurre al minimo gli effetti collaterali indesiderati, come malessere e nausea, che potrebbero altrimenti limitare la loro qualità di vita. La perdita di capelli, che si osserva in molte persone sottoposte a chemioterapia, non è un effetto collaterale comune nei cani.

Oltre al trattamento del tumore stesso, il veterinario può consigliare terapie per ridurre al minimo l'impatto della malattia sul cane. Ad esempio, se il cane ha perso molto peso, potrebbe essere consigliata una dieta più energetica. Se prova disagio o dolore, è probabile che gli vengano prescritti farmaci antidolorifici per aiutarlo.

Convalescenza dalla chirurgia oncologica nei cani

L'intervento chirurgico è un momento difficile nella vita dei proprietari e dei loro animali, ma una volta che tutto è finito e il cane è tornato a casa, il processo di ripresa è il successivo grande compito da affrontare. Se volete essere sicuri di fare le cose per bene fin dall'inizio, ci sono alcuni semplici accorgimenti che vi faciliteranno la vita.

Utilizzate un collare elisabettiano

È probabile che il cane non ami molto indossare questi collari, ma il loro utilizzo è fondamentale perché proteggono l’area dell'incisione chirurgica da leccamenti o graffi. Il collare elisabettiano deve rimanere in posizione fino alla guarigione della ferita. Tuttavia, se siete preoccupati per la reazione del vostro cane alla barriera protettiva di plastica, ci sono buone notizie: ora sono in commercio collari elisabettiani morbidi, progettati per rendere il processo di recupero un po' più confortevole, pur offrendo la necessaria protezione della ferita.

Mantenete il cane ben riposato e fategli fare un po' di esercizio fisico

Il programma di convalescenza post-chirurgica del cane dovrebbe comprendere soprattutto il riposo. Nelle prime settimane dopo l'intervento, gli animali sono deboli e le loro attività abituali e i loro giochi preferiti possono metterne a dura prova l’organismo. Pertanto, è sempre bene limitare i loro movimenti utilizzando un elevatore apposito o assicurandosi che non salgano e scendano da scale, divani o letti. Nei primi giorni dopo l'intervento chirurgico oncologico, le passeggiate dolci sono la forma di esercizio più sicura e comuque varierranno in base alle necessità che il medico veterinario vi potrà indicare.

Mettere in atto un sistema infallibile per la somministrazione di farmaci

È probabile che il cane debba assumere farmaci dopo l'intervento chirurgico oncologico e questa è una parte importante del suo percorso di recupero. Tuttavia far in modo che al cane non manchino farmaci importanti a volte è più facile a dirsi che a farsi. Quindi, non esitate a impostare promemoria giornalieri come notifiche via e-mail o sveglie sul telefono e a fare un uso intelligente dei post-it! Applicateli sul frigorifero o anche sullo specchio del bagno, come promemoria da vedere all’inizio della giornata. Se avete saltato una dose del farmaco, chiamate il veterinario per chiedere un consiglio su cosa fare.

Monitorate attentamente il vostro cane

Prestare attenzione a qualsiasi segno insolito è fondamentale quando il cane si sta riprendendo da un intervento chirurgico oncologico. Se notate anomalie nell'area sottoposta a chirurgia, contattate prima possibile il veterinario. Controllate se il cane reagisce bene al trattamento o se sembra in difficoltà. Come sempre, il veterinario vi potrà dare consigli per la gestione degli eventuali effetti collaterali. Il tempo di recupero necessario dipende da molti fattori, ma una cosa è certa: la pazienza e l’amore per il proprio amico a quattro zampe è fondamentale e gli consentirà di riprendersi al meglio. Se sospettate che il vostro cane abbia un tumore, agire prontamente è fondamentale per dargli le migliori possibilità terapeutiche. Assicuratevi sempre di sottoporre regolarmente il vostro cane a controlli veterinari, in modo da individuare tempestivamente eventuali segni di cancro.