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Un animale domestico è un ponte tra anziani e bambini


Un animale domestico in casa è una grande gioia: affetto, divertimento, coccole, educazione per i bambini (ma non solo), legami e tutto quello di meraviglioso questa presenza può offrire. Però è anche un grandissimo impegno, soprattutto di tempo.

Spesso è proprio la carenza di tempo che ci induce a rinunciare alla presenza di un pet in famiglia.

Chi invece ha molto tempo libero? Gli anziani.
Gli anziani hanno tempo e spazio, nelle loro case e nei loro affetti, per accogliere un animale che faccia loro compagnia. La bellezza del rapporto che si crea tra una persona anziana e il suo animale è data spesso dalla parità di ruoli: si fanno una reciproca compagnia, condividono ricordi e il peso di ore troppo lunghe.

Scritto da GenitoriCrescono

Il bel rapporto tra anziani ed animali domestici


Per una persona anziana è un compagno ideale anche un animale non giovanissimo: è l’occasione migliore di trovare una casa anche per gli animali che hanno perso la loro famiglia in età avanzata. E poi per le persone più grandi, un pet è un’occasione: per uscire, per fare movimento, per non far vincere la stanchezza, per vedere altre persone, per avere ancora qualcuno da accudire. E poi, per un anziano, il proprio animali domestico è un ponte verso i bambini.

Bambini ed animali domestici, amore a prima vista

Come è facile stabilire un contatto con i bambini con un cagnolino! Basta andare a spasso per il quartiere, magari ai giardinetti, sempre nel rispetto delle aree dedicate, perché il cucciolo riceva una carezza e, insieme al suo padrone, anche mille attenzioni da parte dei bambini. I bambini, come gli anziani, sono padroni del loro tempo più di noi adulti e sono più di noi aperti agli incontri.

Anziani e bambini uniti dai loro pet

Tramite gli animali, i bambini possono stabilire un rapporto con gli anziani vicini, anche se non sono i loro nonni, godendo di una ricchezza unica e insostituibile e sperimentando sia il rapporto con gli animali che quello con una persona di un’altra generazione. Questo è importantissimo ancora di più per i bambini che non hanno animali propri in casa. Incentivate l’amicizia tra i vostri figli e una persona anziana del vicinato: di certo porterà ad entrambi dei benefici enormi. Quando i bambini sono più autonomi e possono uscire da soli, potranno offrirsi di portare fuori il cane della signora del secondo piano, quando lei non sta bene o non se la sente di uscire. Oppure potranno andare dai signori della villetta accanto a coccolare i loro gatti e così, magari, fermarsi ad ascoltare le loro storie o mangiare i loro biscotti fatti in casa.

Gli animali sono molto più di una semplice compagnia

Gli animali possono aiutare a ristabilire quei rapporti di vicinanza che spesso ci mancano. Pensiamo anche ai bambini che non hanno nonni vicini: quanto può essere positivo trovare un nonno alla porta accanto e come è facile iniziare a parlarci e a suonare il suo campanello, se c’è un animaletto di mezzo, che crea l’occasione di incontro e di vicinanza. E poi non trascuriamo come un “nonno acquisito” e il suo pet, possano trasformarsi, all’occorrenza, in formidabili baby sitter!

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