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carattere gatto certosino

Il carattere del gatto certosino: pregi e difetti

4 min di lettura

Mantello grigio blu e morbido come il velluto, occhi arancioni, segni particolari: bellissimo. Parliamo del gatto certosino, una razza che suscita da sempre grande interesse e passione e che ha una lunga storia. 

Le origini del gatto certosino

Si narra che i primi a portare in Europa questi eleganti gatti fossero i cavalieri Templari che li prelevavano dalle montagne della Siria e poi, in numeri di maggior rilievo, i Crociati che tornavano dalla Terra Santa. Questi ultimi pare che regalassero i gatti certosini ai monaci per ricompensarli dell’ospitalità nelle certose. Insomma, parliamo di un gatto che accompagna l’uomo da secoli e che con lui ha stretto una solida amicizia.

I monaci certosini pare tenessero in gran conto questi felini, sia per la loro bellezza che per il loro buon carattere. Erano per loro un valido aiuto contro i topi e altri animali indesiderati, ma ben presto i gatti certosini si rivelarono eccellenti amici e compagni, tanto da diventare inseparabili presenze al fianco dei religiosi. E oggi, così come erano preziosi per loro, lo sono per i contemporanei.

Il carattere del gatto certosino

Del carattere di questi gatti si apprezzano soprattutto la natura schietta e affettuosa ma non va dimenticato che il certosino ha una indole schiva e riservata per cui occorre rispettare i suoi tempi e non forzarlo mai al contatto umano. Niente paura: lui non si farà attendere per molto poiché ama le coccole sopra ogni cosa.

I suoi principali pregi sono, oltre alle doti affettive, la calma e la profonda amicizia che sa instaurare con il suo compagno umano, tanto che è stato anche definito il gatto-cane. Tutte caratteristiche che lo rendono adatto alla vita da appartamento, affabile e di piacevole compagnia. Questo felino ha, tuttavia, delle esigenze ben marcate e per rispettare i suoi sentimenti non bisogna lasciarlo solo troppo a lungo poiché, pur tollerando bene la solitudine, soffre la mancanza dell'amico a due zampe con cui ha instaurato il rapporto più forte.

Altri pregi di questo gatto sono anche la tranquillità e la silenziosità: miagola raramente, non si lagna mai, eppure fa sentire la sua presenza con gli sguardi e le fusa.

Adatto alle persone anziane grazie alle capacità comunicative, il gatto certosino si rivela paziente e fermo anche con i bambini più piccoli, e raramente si lascia andare a scatti di ira.

Come riconoscere un gatto certosino

Mantello grigio-blu e occhi arancioni: questi due caratteri non sono sufficienti a identificarlo e spesso portano a sbagliare.

Jack Russell che strappò il cuscino

Quando si adotta un cucciolo di certosino, infatti, bisogna fare molta attenzione e saperlo distinguere da un qualsiasi altro gatto che abbia gli stessi colori. Un fraintendimento comune, infatti, è quello riguardante il pelo: succede spesso di confondere il certosino con il blu di Russia.

Se poi il micio da riconoscere è anche cucciolo, la questione può complicarsi ulteriormente in quanto alcuni tratti dell'adulto possono non essere ancora presenti nel gattino. Per essere certi di ciò che si fa, meglio allora prendere a riferimento gli standard della razza che possono identificare in modo univoco l'esemplare.

Gatto certosino: differenze tra cucciolo e adulto

Se il gatto certosino adulto è perfettamente monocromatico, il gattino può avere qualche particolare tigrato, per esempio la coda. Particolarità che poi scompare con la crescita. Ma ci sono, fortunatamente, altre caratteristiche da ricercare: già al terzo mese la pelliccia del cucciolo di certosino è foltissima e munita di sottopelo. È da tenere a mente anche che, quando nasce, ha la testa leggermente più grande del normale. Inoltre, le sue orecchie sono un po' arrotondate e le zampe sono più basse e più robuste rispetto ai gatti europei. È importante poi ricordare che il gatto certosino apre gli occhi per la prima volta molto più tardi rispetto alle altre razze: dopo circa 10 o 12 giorni, mentre l'europeo dopo 4 o 5 giorni.

Occorre sempre prendere in esame tutti i fattori che lo possano distinguere, partendo dal pelo ma senza fermarsi a esso. La sua corporatura è massiccia, muscolosa, ma il gatto non risulta goffo, bensì agile ed elegante. I suoi occhi, grandi e rotondi, variano dall'arancio al color cuoio; non sono ammesse tracce di verde. Il collo è corto e forte, la testa è larga e rotonda, con due evidenti guance, mentre il tartufo è sempre di colore blu ardesia.