- Giocherellone e curioso
- Gatto amichevole ma di carattere indipendente
- Gatto piuttosto silenzioso
- Razza di corporatura grande e robusta
- Ha bisogno di essere spazzolato almeno una volta a settimana
- Razza non ipoallergenica
- Vive bene in casa ma ha bisogno di un po' di spazio all'aperto
- Potrebbe richiedere un periodo di ambientamento per vivere con i bambini
Il British Shorthair può essere predisposto a:
- Malattia policistica renale, una condizione ereditaria in cui si formano cisti nei reni, compromettendo la funzionalità renale e, nel tempo, portando all’insufficienza.
-Cardiomiopatia ipertrofica, una patologia in cui il muscolo cardiaco si ispessisce in modo anomalo, rendendo inefficace il battito.
- La sindrome linfoproliferativa autoimmune del British Shorthair, una condizione grave in cui l'organismo produce un numero eccessivo di cellule immunitarie, causando ingrossamento degli organi, anemia e uno stato generale di malessere.
Test disponibili:
- Test del DNA per la British Shorthair autoimmune lymphoproliferative syndrome, che verifica se il gatto può essere colpito da questa condizione.
Aspetto del British Shorthair
Il British Shorthair è un gatto di taglia medio-grande, compatto e robusto, noto per i suoi tratti armoniosi e il mantello fitto e morbido come peluche. Per quanto riguarda i colori, può comparire praticamente in tutti quelli esistenti nei gatti, ma nulla è più d’impatto di un British Shorthair lilla o nero. Detto ciò, è bello in qualsiasi variante: blu, crema, argento, oro, chinchilla o colourpoint.
Corto e massiccio, il British Shorthair è riconoscibile all’istante dal muso rotondo e dagli occhi grandi e tondeggianti, che gli conferiscono un’espressione adorabile e una personalità “in primo piano”.
Personalità del British Shorthair
Il British Shorthair è affettuoso, giocherellone e leale. Può essere un ottimo compagno per la famiglia e gli amici stretti, anche se, come molti gatti, può volerci un po’ perché si apra con gli estranei. È un gatto relativamente silenzioso e sorprendentemente socievole: si integra bene nelle case con più gatti e tende a fare amicizia anche con altri animali da compagnia, in particolare con cani tranquilli e abituati ai gatti.
| Adatto alle famiglie: | 2/5 |
| Giocosità: | 2/5 |
| Intelligenza: | 3/5 |
| Tendenza alla vocalizzazione: | 4/5 |
| Ama gli altri animali da compagnia: | 5/5 |
| Esigenze di toelettatura: | 4/5 |
| Perdita di pelo: | 3/5 |
Considerata probabilmente la prima razza felina selezionata intenzionalmente, il British Shorthair, nonostante il nome, affonda le sue origini nella Roma antica e nei gatti portati dai Romani come cacciatori di topi, ratti e probabilmente come piccoli clandestini da bordo. Per sopravvivere al viaggio e incrociarsi poi con i gatti selvatici locali, dovevano essere resistenti, intelligenti, robusti e adattabili. Una volta arrivati in Britannia, si insediarono e col tempo vennero selezionati per ottenere quell’aspetto tondeggiante e accattivante, oltre alla natura affettuosa. Furono registrati come “British Shorthair” nel 1870 e da allora la razza è rimasta un classico amatissimo.
Il British Shorthair è felice sia in casa (se adeguatamente stimolato) sia all’aperto, purché vi sia un giardino sicuro e protetto. È più incline a brevi momenti di attività alternati a lunghi pisolini, piuttosto che a lunghi periodi di movimento. L’ideale è garantirgli libero accesso a un'area esterna protetta.
Il British Shorthair ha bisogno di compagnia ed è una razza molto orientata verso le persone. Ama la sua famiglia e gli piace trascorrere molto tempo insieme a loro.
Non essendo curioso e attivo quanto altre razze, il British Shorthair può diventare un po’ pigro, quindi è utile incoraggiarlo a fare movimento usando giochi interattivi che rilasciano cibo e giochi basati sull’inseguimento. Si possono sfruttare in modo intelligente i tiragraffi a più livelli: nascondendo piccole quantità di cibo su ogni piano anziché servirlo in una ciotola, il gatto sarà incentivato a muoversi per “cacciare” il cibo, una strategia particolarmente utile perché questa razza tende a prendere peso.
Ogni gatto è unico e ognuno ha i propri gusti, antipatie e bisogni particolari quando si tratta di cibo. Tuttavia, i gatti sono carnivori e devono ottenere 41 diversi nutrienti specifici dal proprio cibo. La proporzione di questi nutrienti varierà a seconda dell'età, dello stile di vita e della salute generale, quindi non sorprende che un gattino di British Shorthair in crescita ed energico abbia bisogno di un diverso equilibrio di nutrienti nella sua dieta rispetto a un gatto anziano meno attivo. Altre considerazioni da tenere a mente riguardano la giusta quantità di cibo adatta per mantenere le "condizioni corporee ideali" in conformità con le linee guida per l'alimentazione e il rispetto delle preferenze individuali in merito alle ricette di alimenti secchi o umidi.
Sebbene sia un gatto a pelo corto, il British Shorthair ha un mantello molto denso, quindi una pettinata una volta alla settimana aiuta a rimuovere il pelo morto e permette un buon controllo generale per verificare l’eventuale presenza di parassiti o ferite. Con una toelettatura rapida ma regolare, potrai anche accorgerti se il gatto non sta bene: uno dei primi segnali è spesso un mantello unto nelle zone difficili da raggiungere o quando il gatto non si sente abbastanza in forma per curarsi come al solito.
Come per tutti i gatti, sono consigliate vaccinazioni regolari e il controllo dei parassiti, da pianificare con il proprio veterinario, insieme a un check-up annuale di salute.
Amichevole, leale e affettuoso con le persone, il British Shorthair è ideale per case senza bambini piccoli o con bambini più grandi, ma tende a essere meno tollerante con i bambini molto piccoli che non hanno ancora imparato a rispettare un gatto. Il suo aspetto dagli occhi grandi e dal muso rotondo può essere scambiato dai bambini molto piccoli per quello di un giocattolo o di una bambola, quindi è necessario prestare attenzione.
Curiosità sul British Shorthair
- Tra i proprietari celebri di British Blue figurano lo stilista Stefano Gabbana, l’attrice Sadie Frost e il cantante Sam Smith.
- Sono estremamente popolari nel Regno Unito, dove rappresentano la razza pedigree più diffusa dal 2001.
- I British Shorthair potrebbero aver ispirato il Gatto del Cheshire nel romanzo Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll del 1865. La descrizione del gatto come “sorridente” ricorda molto la particolare forma della bocca di un British Shorthair.
- Non c’è certezza, ma molti pensano che anche il gatto de Il Gatto con gli Stivali sia basato su un British Shorthair, viste le sue guance paffute e gli occhi grandi e adorabili capaci di sciogliere chiunque. Il fatto che parli spagnolo, però, non aiuta a confermare questa teoria.