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Come gestire un neonato se in casa c'è già un pet

Quando un neonato arriva in una casa dove vive anche un pet probabilmente troverà i genitori in un certo senso “allenati”.

Un animale richiede infatti attenzioni, in particolar modo un cane e un gatto  vanno abituati sin  da piccoli a determinate regole. Se all’inizio questo potrebbe risultare estenuante quando sporcano ovunque o si svegliano la notte abbaiando o miagolando, sicuramente si rivelerà un bel training di pazienza e comprensione quando a non dormire o a sporcare ovunque sarà un bambino ;)

 

Scritto da Periodo Fertile

 

Come si fa ad introdurre l'arrivo di un bambino ad un pet? Ci concentreremo soprattutto su cani e gatti che sono gli animali domestici che più interagiscono nella famiglia.

Un cane in attesa

I cani in particolare potrebbero percepire già durante i nove mesi che qualcosa sta cambiando. Non arriveranno a comprendere che arriverà un bambino, ma potrebbero notare i cambiamenti in corso, le differenze di umore o di comportamento. Se vedono la futura mamma affaticata, ad esempio, potrebbero diventare iperprotettivi.  O cambieranno il passo nelle passeggiate quando vedranno le mamme più lente del solito.

Gli animali di casa amano la routine e hanno bisogno di un certo tempo per adattarsi alle novità. L’arrivo di un bambino è un evento bellissimo, ma al contempo rappresenta un vero e proprio tornado nella famiglia. I cambiamenti potrebbero esser tanti e per rendere tutto più semplice e piacevole è fondamentale utilizzare i 9 mesi per insegnare, in particolar modo al cane, le nuove abitudini che si vogliono adottare  in vista dell’arrivo del bebè.

La gelosia dei nostri animali di casa

Può essere comune che un pet, che è sempre stato al centro  dell’attenzione della famiglia, possa diventare geloso con l’arrivo di un bambino.

Per ridurre al minimo  questa possibilità la strada è quella di far abituare gradualmente l’animale alla presenza del bambino. Si inizia ancora prima della sua nascita e tra poco vedremo come. L’importante è avere chiaro sin da subito cosa potrebbe variare.

Ad esempio quando ci sarà il bambino le passeggiate con il cane verranno programmate in momenti diversi? Se si è bene iniziare molto prima ad adottare i cambiamenti. 

 Se si pensa che con il neonato si ridurrà di un po’ il tempo che trascorrete con il vostro animaletto abituatelo gradualmente ai nuovi ritmi già durante i nove mesi di gravidanza. Ma non negategli mai un tempo di qualità quotidiano. E’ giusto anche rimproverare il cane (o il gatto)  nel caso dimostri comportamenti non idonei o in qualche modo aggressivi. Insegnateli  da subito quando può saltarvi addosso oppure no, è una regola molto importante da far capire al cane per quando ci sarà il bambino.

Gli spazi di cani e gatti

 La gestione degli spazi è  un altro tema caldo. Se volete che la stanza del bambino sia off-limits per gli animali dovete adottare alcune accortezze. Il gatto ad esempio ha la mania di avere tutto sotto controllo e quindi sarà difficile tenerlo fuori da un certo ambiente a meno che non chiudiate sempre la porta. Prima che arrivi il bambino però fategli vedere la stanza.

I gatti  inoltre hanno bisogno anche di un posto in cui rifugiarsi. Quando il bambino piange o ad esempio comincerà a gattonare e l’animale vuole un momento di calma, deve avere la possibilità di rifugiarsi/nascondersi.

Come reagiscono cane e gatto al profumo e al pianto

Un neonato porta nuovi odori e profumi in una casa e gli animali di casa vanno abituati anche a questo.

Molti esperti consigliano di introdurre il profumo del neonato che è  ancora in ospedale attraverso copertine e vestitini indossati dal bambino. O gli stessi pannolini. Vanno fatti annusare prima da lontano facendo capire al cane che sono cose vostre  e che gli state dando il permesso di annusarle.

E’ ben impostare da subito questo tipo di regole anche per avviare un processo di familiarizzazione e rispetto per il bambino.

 Anche il pianto sarà un rumore nuovo per il pet. Spesso si coniglia di far ascoltare dei pianti registrati al cane in modo che  si abitui, ricompensandolo con del cibo, un gioco o delle carezze.

La ricompensa è un elemento fondamentale nell’addestramento dell’animale

Il primo incontro tra neonato e animali di casa

Il primo incontro del bambino con l’animale di casa  deve essere condotto in modo costruttivo in modo che da subito la presenza del bambino sia vista come un fattore positivo.

E’ importante che ci siano almeno due adulti, uno che sorveglia il bambino e l’altro il pet. Il neonato va presentato quando l’animale è rilassato e sereno, per il cane il momento giusto potrebbe essere  dopo una passeggiata.

Lasciate che annusi il bambino  ma a debita distanza.  Se avete introdotto prima il profumo del bambino, gli sembrerà subito famigliare. Potrete poi successivamente farlo avvicinare gradualmente in modo che il cane rispetti il bambino. Non dimenticatevi di premiarlo  per la sua buona condotta. 

Molti esperti sconsigliano di far leccare il viso a un bambino piccolo  perché questo potrebbe trasferire infezioni alla bocca o agli occhi del bambino. Mano a mano che il bambino cresce questo si fortifica anche dal punto di vista immunitario e allora queste restrizioni possono decadere.  L’importante è continuare a monitorare il comportamento dell’animale di casa verso il bambino e viceversa in modo da intervenire e modificare le routine quando necessario. E’ necessario anche essere sempre presenti quando sono assieme. Un bambino piccolo infatti  non va mai lasciato da solo con un animale domestico.

Il bambino verso gli animali da compagnia

 Insegnate  al bambino soprattutto quando sarà  nella  fase esplorativa del mondo, a rispettare l’animale e i suoi spazi.  Niente tirare la coda, fare dispetti ecc. Non aspettate troppo a creare un rapporto di rispetto reciproco. I bambini apprendono sin da piccoli questi insegnamenti che sono fondamentali per una convivenza felice e formativa per tutti. Se nonostante tutte le precauzioni adottate notate dei comportamenti anomali da parte dell’animale parlatene sempre con il veterinario  o con un  addestratore professionista. Un gatto  o un cane aggressivo devono essere tenuti lontano dalla portata dei bambini in ogni momento.

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