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Come funzionano gravidanza e parto dei nostri cuccioli

Come nascono i cuccioli dei cani, dei gatti, dei conigli, dei criceti e degli uccellini che teniamo in casa?

Una delle esperienze più dolci e più belle quando abbiamo un amico animale è l'arrivo dei cuccioli o dei piccolini. Ma ricordiamoci sempre che gli animali da piccoli e carini, diventano grandi e richiedono tutta la cura, l'accudimento e l'impegno di animali adulti. Inoltre le cucciolate e le nidiate possono essere davvero numerose e poi dare luogo ad altre cucciolate, siamo pronti a prenderci cura di tanti animali in modo responsabile?

Questa è una domanda molto importante e da farsi quando si hanno animali che possono fare figli.

Scritto da GenitoriChannel

Un progetto per gli animali e i bambini

Come ormai saprete, GenitoriChannel.it è tra gli ambasciatori del progetto “A Scuola di Pet Care” frutto della collaborazione di Purina con il mondo delle mamme digitali. Un progetto che ci vede entusiasti, perché gli animali sono straordinari per aiutare i nostri bimbi a sviluppare affettività, coscienza ecologica, rispetto, apprendimento, gioia di vivere.

Dopo avervi parlato dei benefici di crescere con gli animali e di come gli animali totem possono essere una guida per crescere, oggi vi raccontiamo di come gli animali domestici diventano genitori.

La gravidanza dei nostri animali da compagnia

Ne sappiamo abbastanza della maternità degli animali domestici? Quanto durano le gravidanze dei nostri cuccioli? Cosa bisogna fare? Come ce ne accorgiamo? Scopriamolo insieme!

Cani e gatti sono genitori affettuosi che passano con i cuccioli molto tempo e insegnano loro a comportarsi.

I roditori sono degli animali estremamente prolifici e si accoppiano molto di frequente. Sono genitori per i quali l'olfatto è molto importante, possono decidere di disconoscere un cucciolo che è stato toccato da un umano (se ne accorgono dall'odore), inoltre essendo prede e non predatori, non trascorrono tanto tempo vicini ai cuccioli, ma il loro allattamento è chiave per la sopravvivenza.

Tra gli uccelli esistono specie monogame che stanno con lo stesso partner tutta la vita, ma faticano a riprodursi in cattività, quelle che amano la vita di gruppo e si riproducono solo se si sentono in compagnia, quelle in cui i maschi che non sono padri aiutano a crescere i piccoli, ma anche genitori che mangiano le uova fecondate o addirittura i piccoli appena nati...

Gravidanza e parto dei cani

La gravidanza del cane dura circa 2 mesi! Lo sapevate? Naturalmente c'è una variabilità legata alla razza.

Le femmine vanno in calore un paio di volte l'anno, la prima volta tra i 6 e i 10 mesi. In questo periodo se incontrano un maschio è facile che avvenga l'accoppiamento.

Sapere quanti piccoli partorirà la cagna, potrebbero essere anche 10, è una sorpresa; se si desidera scoprirlo prima occorre fare una radiografia una decina di giorni prima del parto. Ma essendo un esame che espone i piccoli a radiazioni, sia pure a livelli minimi, se non è indispensabile potreste decidere di affidarvi alla sorpresa. L'ecografia non consente di stabilire il numero di cuccioli.

Durante la gravidanza la cagna non muta le sue abitudini, per voi potrebbe essere una buona idea integrare la sua alimentazione con delle vitamine apposite e assicurarvi che sia in buona salute.

Quando la cagna è pronta per partorire i segnali che potete cogliere sono: diventa nervosa, si nasconde, cerca di prepararsi un “nido”, perde il tappo mucoso (una sostanza vischiosa e biancastra), comincia a manifestare dei tremori, potrebbe vomitare.

Il parto della cagna può durare molte ore, soprattutto se ci sono molti cuccioli. Con ogni piccolo la cagna espelle la placenta. Se lasciate fare, sarà lei ad aprire il sacco che avvolge il piccolo, recidere il cordone ombelicale con i denti, mangiare la placenta e pulire il cucciolo. La placenta è un organo ricco di nutrienti e di sostanze preziose per avviare l'allattamento, non sottraetela alla neo mamma.

Nel parto e nel post partum ricordate di aiutare a mantenere la quiete e la sacralità dell'avvenimento intervenendo il meno possibile se vi pare che le cose procedano bene. Assicurate alla mamma di non doversi preoccupare di stare all'erta o di proteggere i piccoli da ingerenze di persone che vogliono toccarli e vederli. Nelle prime 3 settimane è importante proteggere l'intimità dei cuccioli e della mamma.

Più il cucciolo sta con la madre, più matura in modo equilibrato e impara da lei a rapportarsi in modo corretto con gli altri cani, a sporcare nel posto giusto ecc..

Dunque è importante non separare i cuccioli dalla mamma presto, in ogni caso è bene attendere da 2 a 4 mesi.

La gravidanza e il parto del gatto

La gatta, similmente alla cagna ha una gravidanza che ha una durata di circa 2 mesi, anche in questo caso c'è una variabilità che dipende dalla razza.

La gatta può andare in calore già dai 5 mesi di età, capire quando va in estro non è difficile, perché ha un miagolio estenuante e tipico, inoltre se vivete in una casa con giardino, potreste trovarvi il giardino pieno di gatti corteggiatori che miagolano con un suono che ricorda il pianto dei bambini.

L'estro può durare dal 4 ai 10 giorni, è tanto più lungo se la micia non ha occasione di accoppiarsi.

Le gatte in genere vanno in estro da febbraio ad agosto, anche se le gatte domestiche abituate agli appartamenti possono sviluppare la tendenza ad andare in estro anche in autunno/inverno.

Anche nella gestazione della gatta, come della cagna, l'ecografia non consente di individuare il numero di gattini.
In gravidanza potrebbe essere una buona idea arricchire la sua dieta con un cibo ad hoc anche per prepararla in forze per l'allattamento.

Durante la gravidanza la gatta è piuttosto tranquilla e sonnecchiosa, con l'avvicinarsi del parto sceglierà un luogo intimo, caldo e morbido dove partorire i piccini. Per evitare di trovarvela nell'armadio o in un cassetto, potreste provare a sistemare per lei una cesta con qualcosa di morbido e metterla in un posto appartato.

L'avvio del parto è in genere decretato da miagolii, la gatta si lecca i genitali e perde dei liquidi, i capezzoli risultano molto arrossati. In genere il parto dura poche ore.

Una volta nati i gattini, li leccherà per pulirli e ne mangerà le placente. Come sempre questo gesto è molto prezioso per la salute degli animali.

I cuccioli di gatto vengono allattati per circa due mesi, dopo il primo mese si può cominciare lo svezzamento.

Una volta che mamma gatto partorisce ci sono una serie di cose da fare per la cucciolata, informatevi bene.

La gravidanza e il parto delle cavie

Le cavie sono animali molto prolifici. I cuccioli sono teneri, ma gestire cucciolate continue può creare non pochi problemi.

Ricordiamo che le cavie vanno in estro anche più volte al mese e vanno in estro appena concluso il parto; per questa ragione occorre fare molta attenzione e allontanare il maschio dopo il parto.

I cuccioli maschi vanno allontanati al termine dello svezzamento, perché per quella data le femmine potrebbero già essere fertili.

La gravidanza delle cavie dura c.a 2 mesi-2 mesi e mezzo. Il parto è piuttosto veloce. Come gli altri animali, anche la cavia mangia la placenta dei suoi piccoli.

Mamma cavia può partorire fino a 5 piccoli che verranno allattati per c.a 3 settimane.

I piccoli nascono già con pelo folto e unghie dure e ben formate, se i piccoli non si presentano così allora potrebbero essere nati prematuri.

La gravidanza e il parto dei criceti

Anche i criceti sono animali che vanno in estro molte volte durante l'anno e le loro cucciolate sono numerosissime, possono superare i 10 cuccioli.

La gravidanza dura dai 15 ai 18 giorni e, come nel caso delle cavie, la femmina può essere ingravidata subito dopo il parto, dunque è bene tenere separati i maschi dalle femmine.

Potete aiutare la criceta a preparare l'ambiente mettendole a disposizione della carta morbida. La criceta e i piccoli sono molto sensibili agli odori, quindi non utilizzate detergenti e prodotti profumati, e NON toccate i piccoli nei primi 10 giorni di vita. La mamma potrebbe decidere di allontanare o anche sopprimere il figlioletto se sente su di lui odori diversi dal proprio.

Per gestire l'allattamento la mamma dovrà essere ben in forze, aiutatela con un'alimentazione più proteica del solito.

Dal primo mese di vita individuate i maschi e le femmine e separateli per evitare ulteriori accoppiamenti.

Crescendo i criceti cominceranno ad azzuffarsi per la conquista del territorio, potrebbe essere il caso di avere più gabbie per dividerli ed evitare che si facciano male.

 

La gravidanza dei conigli da compagnia

I conigli nani hanno in genere una gravidanza che dura un mese e partoriscono 2-3 cuccioli (i conigli più grandi invece hanno cucciolate molto numerose). Prima del parto la mamma si toglie il pelo per creare un nido.

I piccoli non usciranno dal nido per le prime due settimane, periodo in cui sono senza pelo, ciechi e sordi e devono prendere il latte materno. I conigli non allattati per almeno un paio di settimane difficilmente sopravvivono.

La mamma allatta i piccoli solo un paio di volte al giorno per pochi minuti, poi si allontana dal nido pur continuando a tenerli d'occhio, un comportamento da preda, che deve tenere i predatori lontani dal nido tenendolo pulito e stando lontana per non lasciare tracce di odore.

Anche le coniglie possono rimanere incinta il giorno del parto e vanno in estro tutti i mesi, dunque attenzione a non tenerle in prossimità di maschi.

I piccoli di pappagallini, cocorite e canarini

La riproduzione di questi volatili cambia a seconda della specie, i pappagallini della varietà Inseparabili ad esempio sono abbastanza prolifici, depongono le uova che si schiudono dopo circa 3 settimane di cova. Può succedere spesso che il maschio uccida i piccoli appena nati o che i pappagalli mangino le loro uova.

Le cocorite invece sono animali che vivono in colonie, quindi possono avere difficoltà a riprodursi quando sono in singola coppia.

I cardellini è difficile si riproducano in cattività.

Sono uccelli monogami, quindi per l'accoppiamento è necessario che il maschio e la femmina prima si conoscano e trascorrano del tempo insieme, come a sviluppare un legame, perché possano accoppiarsi. Non è facile che i cardellini si accoppino e depongano uova, per agevolare questo processo è importante un'alimentazione ricca di proteine.

La cova dura 13 giorni. Può accadere che i piccoli vengano mangiati dal maschio se la sua dieta non è abbastanza ricca di proteine.

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