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Comprare un acquario: sì ma di che dimensioni?

Le dimensioni dell’acquario dipendono dall’ambiente da creare e dal tipo di pesci che deve ospitare.

Nella scelta di un acquario, le dimensioni sono molto importanti e non riguardano solo l’arredamento di casa, ma dipendono in primo luogo dal tipo di ambiente da creare e dai pesci che deciderai di ospitare al suo interno. Ci sono molti luoghi comuni da sfatare.

Per cominciare, non è detto che si debba partire da dimensioni ridotte, anzi. Gli acquari si misurano in litri e per determinati pesci è bene iniziare subito da una bella capienza.

Pesci rossi in acquario o in una vaschetta piccola?

Il primo e più noto tra i luoghi comuni afferma che i pesci rossi non possano vivere nell’acquario perché crescendo diventano troppo grandi per potersi muovere correttamente. Non è del tutto vero. Dipende da che tipo di pesci rossi sono: se eteromorfi resteranno di misure contenute, se invece sono omeomorfi possono superare anche i 15 centimetri di lunghezza e dunque per la loro salute è bene pensare a un ambiente di un minimo di 50 litri.

Le taglie: gli acquari si misurano in litri, non in centimetri

Oltre ai comuni pesci rossi,l’acquario è perfetto per ospitare varietà incredibili e variopinte. L'importante è capire da subito quali sono le regole da seguire per l’acquisto del giusto acquario.

Per prima cosa è importante sapere che gli acquari si misurano in litri. Alcuni citano anche la larghezza del vetro frontale, ma se vi baserete sui litri saprete che si tratta di un'unità universale. E come vanno scelti i litri di capienza dell'acquario? Innanzitutto pensando proprio ai tipi di pesci che ospiterà, valutando accuratamente che dimensioni raggiungeranno e quanto vivranno. Molti pesciolini, infatti, arrivano anche a 50 anni di età e superano i 15 centimetri di lunghezza. Questo significa che è necessario pensare ad acquari con un minimo di 150 litri, valore che in centimetri si traduce in 60 x 50 x 50. Le taglie degli acquari vanno avanti all'infinito, fino a strutture che occupano più di due metri di lunghezza

L’altezza ridotta dell’acquario: pulizia, temperatura omogenea e illuminazione

Quel che di solito cambia di poco è invece l'altezza: un acquario piccolo misura 40 centimetri, mentre quelli più capienti, che tengono anche fino a 400-500 litri, arrivano a un massimo di 60-65 centimetri di altezza: la motivazione è precisa. Ciò si verifica perché l'altezza ridotta permette di pulire agilmente l'acquario, ma anche perché il calore dell'acqua tende a distribuirsi in alto, lasciando che l'acquario arrivi ad avere temperature molto diverse tra il fondo e la superficie, mentre questa dovrebbe essere il più possibile uniforme e omogenea. Il problema coinvolge anche l’illuminazione: per illuminare il fondo di un acquario molto alto infatti sarebbero necessarie luci davvero potenti.

Acquario di grandi dimensioni: i vantaggi

Per iniziare, comunque, è sempre meglio una misura media, che potrà ospitare per un periodo abbastanza lungo i pesci. La misura consigliata dagli acquariofili è tra i 40 e i 150 litri per i pesci di acqua dolce e sopra i 200 per quelli di acqua salata, anche 300 litri se siete già certi di volere tanti pesci di mare. Più l’acquario è grande,inoltre, più è semplice da gestire: infatti negli acquari di grandi dimensioni  il sistema di filtraggio e di pulizia dello spazio viene affidato ad apparecchiature precise che vanno soltanto programmate, mentre nel caso degli acquari più piccoli la stabilità dell'ambiente è soggetta a oscillazioni più importanti e va dunque controllata più spesso. Il Ph dell'acqua, per esempio, elemento fondamentale per la salute dei pesci, ha variazioni rapide se l'acqua è poca, mentre cambia lentamente all'interno di acquari capienti, permettendoti di intervenire in tempo e senza fretta per correggerlo.

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