Sorry, you need to enable JavaScript to visit this website.

Cani, gatti e l’acqua: confidenza o paura?

Il comportamento verso l’acqua varia moltissimo in base alla specie. In generale, il cane ha più confidenza e il gatto è più diffidente.

Il cane e l’acqua


Il Terranova è l’esempio di un cane-nuotatore, ama l’acqua e si muove agilmente grazie alla sua muscolatura e alle zampe palmate. In generale, tutti i cani da caccia e da riporto, in particolare il Golden Retriever, hanno un’attitudine innata ad entrare in torrenti e laghi. Inoltre, il comportamento del cane dipende dall’imprinting. Se porterete il cucciolo al mare, quando è calmo, potrete contribuire a prendere confidenza e avere un buon rapporto con l’acqua: nuotando con tranquillità davanti al cane e incoraggiandolo ad avvicinarsi. Una pallina di plastica può essere un modo per farlo percepire come un gioco. Attenzione però: se il mare è mosso, il cane tenderà ad associare all’acqua una situazione di pericolo.
Anche nel caso del bagno, è importante abituare il cane fin da piccolo. Il contatto con l’acqua deve essere delicato e sempre con la presenza del proprietario (siate presenti nel caso portiate il pet da un toelettatore)

Il gatto e l’acqua

Per quanto riguarda i gatti e l’acqua, l’approccio è completamente diverso. Prima di convivere con gli uomini, infatti, il gatto viveva nelle foreste, praterie e ambienti secchi. Il contatto con l’acqua quindi non rientra nelle sue abitudini ataviche e la diffidenza è innata. La diffidenza viene superata solo quando l’elemento ludico prende il sopravvento. Pensate al gatto mentre cerca di acchiappare il filo d’acqua che scorre lentamente dal rubinetto.

 

Copyright 2011 - Nestlé Purina S.p.a. - P. IVA: 00777280157

Purina TI RISPONDE