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GIORNATA MONDIALE DEI CANI IN UFFICIO Welfare aziendale: in Italia un’azienda su due è propensa ad avere in ufficio i cani dei dipendenti per alleviare lo stress e migliorare le relazioni

Milano, 23 giugno 2017 – Gli italiani amano gli animali, oltre 60 milioni vivono nelle nostre case[1], perché dunque non permettere alle persone di averli con sé anche sul posto di lavoro?
 
In Italia, nonostante siano solo il 15% delle aziende a conoscere programmi che promuovano la presenza dei cani in ufficio, ben un’azienda su due (46%) dichiara un interesse ad attivare progetti che coinvolgano gli animali da compagnia all’interno dei luoghi di lavoro e, tra quelle che invece hanno già aderito, si dichiara pienamente soddisfatto il 100%, grazie ad un aumento della conciliazione tra lavoro e vita privata, un aumento della socializzazione tra i dipendenti e della motivazione. In particolar modo sono le aziende più piccole (con meno di 200 dipendenti) quelle che nel nostro Paese si dimostrano maggiormente interessate.
 
Sono queste le principali evidenze che emergono dalla ricerca realizzata da Millward Brown[2] per PURINA che per il 4° anno consecutivo celebra la Giornata Mondiale dei Cani in Ufficio – venerdì 23 giugno –  con il progetto [email protected] che si inserisce nell’ambito delle iniziative di welfare aziendale implementate dall’azienda.
 
In PURINA crediamo fermamente che le persone e gli animali domestici stiano meglio insieme” spiega Marco Travaglia, Direttore Generale di Purina Sud Europa. “Il nostro progetto [email protected] vuole essere ancora una volta una testimonianza di come il welfare aziendale possa essere costruito anche attraverso questo genere di iniziative che portano benefici significativi ai dipendenti, non solo per coloro che possiedono un cane ma anche per tutti gli altri che vengono stimolati ad una miglior relazione interpersonale. E i benefici sono anche per l’azienda che rileva una maggior produttività delle persone grazie ad un aumento della collaborazione e a una riduzione dello stress. Per questo mettiamo il nostro know-how e la nostra esperienza a disposizione delle aziende che vogliono avviare questo percorso”.
 
Con [email protected], infatti, Purina desidera sensibilizzare anche altre aziende ad adottare politiche di work-life balance che soddisfano le esigenze dei dipendenti di un giusto equilibrio tra vita professionale e privata e aiutano a ridurre lo stress lavorativo delle persone. Purina, inoltre, è a disposizione di tutte le aziende che intendano implementare progetti che prevedono la presenza dei cani in ufficio fornendo loro consulenza e indicazioni pratiche sul come fare: sul sito https://www.purina.it/cani-in-ufficio è possibile trovare tutte le informazioni utili e un vero e proprio toolkit per dar vita ad un programma ed entrare a far parte della Pets at work Alliance.
 
Gli altri dati della ricerca: vantaggi e ostacoli per le aziende intervistate
 
La ricerca MB – effettuata su un campione nazionale di 150 aziende - evidenzia invece quanto queste iniziative siano ancora di nicchia (solo il 15%), nonostante un notevole interesse dichiarato dalle aziende (46% degli intervistati) e un altissimo livello di soddisfazione (100%) invece di quelle che hanno avuto occasione di attivare progetti di questo tipo: le realtà aziendali aderenti – tutte con più di 2 anni di implementazione – testimoniano un alto gradimento da parte dei dipendenti.
 
L’amore per gli animali è la leva principale (67%) che spinge all’adesione a questo tipo di progetti e numerosi sono i vantaggi evidenziati dalle aziende intervistate: possibilità di conciliare lavoro e vita privata (36%), un aumento della socializzazione tra i dipendenti (31%) e della motivazione (26%).
 
Le motivazioni che invece impediscono alle aziende interessate di realizzare concretamente dei progetti ci sono al primo posto la mancanza di spazi adeguati (48%), problematiche di igiene (38%), presenza di allergie tra le persone (30%) e vincoli legislativi (14%).
 
 
Benessere psico-fisico scientificamente provato
 
I benefici portati dalla presenza del cane in ufficio sono scientificamente provati da diversi studi effettuati di recente nelle Università della Virginia, di Miami e del Mississippi. Uno studio condotto dalla Miami University[3] teorizza che avere un animale sul luogo di lavoro renda i loro proprietari più felici, più sani, con una maggior autostima e meno depressi di chi invece non possiede animali.
 
La riduzione dello stress come effetto della presenza del proprio cane sul posto di lavoro è stata testimoniata invece da uno studio condotto dall’Università della Virginia Commonwealth[4]. Condotto sui dipendenti di un’azienda della Carolina del Nord, lo studio ha evidenziato che per la maggior parte dei dipendenti i livelli di stress nel corso della giornata salivano anche al 70%. La presenza dei pet invece riusciva a ridurre lo stress, sia per loro che per i colleghi.
 
Infine, un’ulteriore ricerca condotta nel 2015 da Purina in collaborazione con il Mississippi State University College of Veterinary Medicine[5] ha evidenziato come la presenza degli animali domestici sul posto di lavoro abbiamo come effetti minor stress, maggior produttività, soddisfazione professionale e spirito di collaborazione tra i dipendenti che si traducono in un generale aumento del benessere sul posto di lavoro.
 
Naturalmente il benessere non può essere però solo per la persona. Le iniziative che prevedono la presenza del cane in ufficio, come [email protected], devono garantire anche all’animale condizioni ideali per trovarsi a suo agio. E’ quindi opportuno che le aziende considerino tutti gli aspetti che questi progetti comportano affinché siano realmente un beneficio per tutti i dipendenti.
 
Per realizzare al meglio e con successo progetti di welfare aziendali che prevedono la presenza del cane in ufficio insieme al suo proprietario, è fondamentale conoscere molto bene le esigenze e le caratteristiche sia dell’animale che delle persone perché tutti ne possano trarre beneficio” spiega Clara Palestrini, medico veterinario, ricercatrice presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Milano. “Conoscere le regole della corretta gestione del cane e i modi più appropriati per relazionarsi con loro è l’approccio corretto da tenere”.
 
 
Il Patentino del Buon Conduttore Cinofilo
 
Con il progetto [email protected], Purina mette a disposizione dei dipendenti la possibilità di partecipare a una speciale sessione di esami di “Patentino del Buon Conduttore Cinofilo” ed ottenere il riconoscimento che viene assegnato a tutte quelle persone che dimostrano, con il superamento dell’esame, una buona educazione cinofila, nonché una sufficiente capacità di gestire i comportamenti del proprio cane in un ambiente urbano o in una comunità. In Purina, solo con il patentino si viene autorizzati a portare il proprio pet in ufficio garantendo in tal modo a tutti i dipendenti la miglior gestione della presenza del cane sul posto di lavoro.
 
Il Patentino è rilasciato dalla Scuola di Educazione Cinofila “Il Biancospino” e, nella valutazione, non viene tenuto in nessun conto il grado di addestramento del cane ma la qualità del rapporto esistente tra il cane e il suo padrone e il tipo di approccio che il proprietario dimostra con il cane nel chiedergli i comportamenti desiderati. L’esame prevede 10 fasi, a ciascuna delle quali viene dato un punteggio. Il patentino viene rilasciato a coloro che ottengono un punteggio minimo di q60 punti.
 
[email protected] in Italia è frutto di un lungo percorso, durato circa 3 anni, che ha attraversato tutte le verifiche preliminari necessarie a garantire il rispetto della salute, della sicurezza e delle esigenze di tutte le persone che lavorano in azienda, oltre che dei pet. Il risultato è stata la creazione nel 2014 di una policy dedicata, che stabilisce regole e procedure condivise, diffusa a ogni singolo dipendente. Lavorare tenendo accanto a sé il proprio cane è oggi una realtà, anche nel belpaese.
 
[email protected] si inserisce in una serie di iniziative e progetti che testimoniano il continuo impegno di PURINA nel promuovere l’importanza della relazione fra persone e pet come fonte di arricchimento della vita quotidiana.
PURINA, l’azienda di riferimento del settore PetCare, è presente in tutti i segmenti del mercato con una gamma completa di alimenti per soddisfare le esigenze di alimentazione e benessere di cani e gatti, e offre servizi che contribuiscano a migliorare la relazione fra l’uomo e i pet. Si rivolge alla grande distribuzione (supermercati, ipermercati, negozi al dettaglio) e al canale specializzato (petshop, garden center, agrarie, brico, allevatori e veterinari) con un prestigioso portafoglio di brand: GOURMET, FRISKIES, FELIX, presenti in entrambi i canali; PURINA ONE presente solo nella grande distribuzione e PURINA PRO PLAN, PURINA PRO PLAN Veterinary Diets, TONUS DOG CHOW in esclusiva per il canale specializzato. Purina fa parte del Gruppo Nestlé, che in Italia opera oggi con diverse realtà: Nestlé Italiana, Sanpellegrino, Nestlé Purina Petcare e Nespresso. Il Gruppo Nestlé è leader mondiale nel food & beverage con sede in più di 140 Paesi, e una gamma di oltre 10.000 prodotti frutto della tradizione e della più avanzata ricerca nutrizionale al mondo.
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[1] Rapporto Italia 2016 – dati Eurispes
[2] Kantar Millward Brown, “[email protected]: conoscenza, adesione e interesse”, Maggio 2017. Ricerca quantitativa su un campione nazionale di 150 interviste telefoniche effettuate con metodologia CATI (Computer Aided Telephone Interview) con referenti HR, Comunicazione, Relazioni PR, Direttori e Responsabili di aziende.
[3] Allen R. McConnell, Miami University, Christina M. Brown, Saint Louis University, “Friends With Benefits: On the Positive Consequences of Pet Ownership” Journal of Personality and Social Psychology 2011, Vol. 101, No. 6
[4] R.T. Barker, J. S. Knisely and S.B. Barker, R. K. Cobb, C. M. Schubert (2012), “Preliminary investigation of employee’s dog presence on stress and organizational perceptions”, International Journal of Workplace Health and Management, Vol.5 Iss1 pp.15-30
[5] Penn Schoen Berland. 2015 Purina Pet at Work Survey

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